Verso l'archiviazione digitale europea: standard e vantaggi del Qualified e-Archiving introdotto nell'eIDAS 2.0

Con la revisione del Regolamento eIDAS, l’e-Archiving è entrato a far parte dei servizi fiduciari.
Questa evoluzione segna il passaggio da sistemi di conservazione puramente nazionali a un modello europeo standardizzato, che garantisce a imprese e Pubbliche Amministrazioni la massima protezione legale e l'interoperabilità dei documenti digitali in tutto il mercatoUE.
L’e-Archiving è un servizio di archiviazione elettronica dei documenti digitali che ne garantisce la conservazione. In base alle definizioni dell’eIDAS 2.0, è “un servizio che consente la ricezione, la conservazione, la consultazione e la cancellazione di dati elettronici e documenti elettronici al fine di garantirne la durabilità e leggibilità nonché di preservarne l’integrità, la riservatezza e la prova dell’origine per tutto il periodo di conservazione”.
Il riferimento alla revisione del Regolamento europeo che norma l'identità digitale e i servizi fiduciari è fondamentale. Nell’eIDAS 2.0, infatti, l’e-Archiving viene incluso tra i servizi fiduciari. Nasce quindi una nuova categoria di servizi per l’archiviazione che punta ad armonizzare le regole di conservazione nei diversi Paesi europei.
Nella revisione del Regolamento eIDAS viene introdotto il Qualified e-Archiving: l’archiviazione, cioè, diventa qualificata. Un’innovazione che nasce dalla necessità di armonizzare le soluzioni di conservazione nei Paesi UE e di offrire un servizio che non si limiti ad archiviare i documenti, ma che ne garantisca la validità legale negli anni assicurando durabilità, integrità e prova di autenticità.
In base al Regolamento UE, un servizio di archiviazione elettronica qualificato è “un servizio di archiviazione elettronica fornito da un prestatore di servizi fiduciari qualificato e che soddisfa i requisiti di cui all’articolo 45 undecies”.
I servizi di Qualified e-Archiving devono soddisfare i seguenti requisiti:
L’archiviazione elettronica qualificata ha essenzialmente lo stesso scopo della Conservazione a Norma prevista dalle disposizioni italiane, e cioè quello di garantire che i documenti digitali archiviati rimangano integri, leggibili e legalmente validi nel tempo.
C’è però una differenza sottile e al tempo stesso sostanziale: mentre la Conservazione a Norma, basata sul CAD e sulle Linee Guida AgID, è un concetto prettamente italiano, la versione “qualificata” gode del riconoscimento automatico in tutti gli Stati dell'Unione Europea. Il valore legale della documentazione archiviata si espande così oltre i confini nazionali.
Ma c’è di più: i requisiti previsti dall’eIDAS per il Qualified e-Archiving, infatti, sono più esigenti di quelli italiani:
Rispetto alla classica Conservazione a Norma italiana, l’e-Archiving qualificato offre diversi vantaggi, che potremmo riassumere nei seguenti punti:
Il servizio di e-Archiving può essere on-premise, cloud-based oppure ibrido. In ogni caso, è necessario che sia erogato da un Prestatore di Servizi Fiduciari Qualificato (QTSP) accreditato per l'e-Archiving nella Trusted List UE. Nel contratto, inoltre, deve essere specificato che il servizio è erogato secondo il regolamento eIDAS.
Le imprese sono anche tenute ad aggiornare contestualmente il Manuale della Conservazione, indicando che il processo ora segue il regolamento eIDAS 2 e citando il nuovo fornitore qualificato.
Una volta attivato l’e-Archiving, i documenti già archiviati possono seguire due strade:
Per avere la reportistica automatica, è sufficiente chiedere al fornitore le credenziali o le API necessarie per accedere alla funzione di “Attestazione di integrità”.