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Codice LEI: cos'è, a che serve e come ottenerlo (Guida Completa 2026)

Cos’è il Codice LEI, a cosa serve e come verificare l’identità delle aziende a livello globale

Il Codice LEI è stato introdotto nel 2013 per garantire la tracciabilità delle transazioni finanziarie e prevenire gli scenari di rischio sistemico emersi con la crisi dei mercati del 2008. 

Il LEI (Legal Entity Identifier) è oggi obbligatorio nei Paesi dell’Unione Europea e negli Stati Uniti, ma anche in India, in Cina, in Australia e a Singapore. Adottato in oltre 200 Paesi, il sistema LEI è diventato lo standard internazionale per la trasparenza finanziaria. Grazie alla supervisione della GLEIF, questo identificativo permette infatti di mappare in tempo reale le connessioni tra società su scala globale, eliminando ogni opacità in materia di identità e assetti proprietari.

LEI Code: cos’è e perché è importante

Il Codice LEI (Legal Entity Identifier) è un identificativo alfanumerico di 20 cifre utilizzato per identificare in modo univoco le persone giuridiche (società, fondi, banche) che partecipano a transazioni finanziarie globali.

Conforme allo standard ISO 17442, il Legal Entity Identifier è nato dopo la crisi finanziaria del 2008 per evitare che gli enti regolatori si trovassero a dover gestire (di nuovo) un sistema opaco in cui era molto difficile ricostruire le connessioni tra aziende.

Prima dell’introduzione del Codice LEI, ogni Paese usava i propri sistemi di identificazione, e anche le banche avevano dei propri codici. Così, una stessa società poteva apparire con decine di nomi diversi nei database mondiali.

Grazie all’introduzione del LEI Code, oggi tutti gli operatori finanziari hanno un’identità verificata e un “albero genealogico" pubblico.

A cosa serve il Codice LEI?

Le funzioni principali del Codice LEI sono legate a:

  • Trasparenza dei mercati: il legal identifier code permette alle autorità di vigilanza di monitorare le transazioni finanziarie globali prevenendo rischi e abusi;
  • Antiriciclaggio (AML): il LEI semplifica i controlli di sicurezza, poiché rende molto difficile nascondere la propria identità dietro diversi nomi o strutture societarie complesse;
  • Operatività bancaria: se un’azienda vuole fare investimenti (per esempio comprare azioni o obbligazioni), l’istituto bancario è obbligato per legge a richiedere il Codice LEI. In mancanza di questo codice, le normative europee non permettono di proseguire con l’operazione (un principio riassunto nella nota espressione "No LEI, No Trade");
  • Riduzione degli errori: la classificazione unica evita scambi di persona e riduce i costi di gestione dei dati.

Codice LEI: dove si trova?

Il Codice LEI, dicevamo, è unico in tutto il mondo. Perciò fa parte di un sistema interconnesso che si basa su un grande database globale e sulle sue articolazioni territoriali.

In breve, il LEI Code si trova:

  • Nel database GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation), con sede a Basilea, che contiene tutti i codici LEI del mondo e che viene aggiornato quotidianamente;
  • Negli “Uffici di Emissione” (o LOU, Local Operating Units), che sono quelli che emettono i codici, li registrano e li trasmettono al LEI Code database GLEIF. In Italia, per esempio, il principale LOU è InfoCamere; in Germania la Deutsche Börse; negli USA il Bloomberg NEF e il DTCC;
  • Nei documenti aziendali: il Codice LEI è riportato nelle note informative di operazioni come l’acquisto di azioni o derivati, nei bilanci d’esercizio delle società quotate e nei registri delle imprese nazionali (il Registro delle Imprese italiano e quello francese, per esempio, integrano il LEI Code nei documenti ufficiali).

Per chi è obbligatorio il Codice LEI?

Il Codice LEI è obbligatorio per tutti i soggetti giuridici che effettuano transazioni di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, titoli di stato, etc.). In particolare, il Codice LEI è obbligatorio in caso di operazioni sui mercati finanziari per:

  • Società ed enti commerciali: qualsiasi azienda registrata che effettui investimenti societari;
  • Filiali e soggetti esteri: tutti i soggetti che operano in un mercato diverso da quello della casa madre;
  • Veicoli di investimento, come fondi, hedge funds e società di gestione patrimoniale;
  • Enti previdenziali e assicurativi;
  • Enti non Profit ed Enti Pubblici che partecipano a transazioni finanziarie (anche per la gestione del debito pubblico).

Il LEI Code non è invece obbligatorio per le persone fisiche, anche laddove effettuino operazioni finanziarie.

Richiesta Codice LEI: come fare

Per ottenere un Codice LEI, è necessario fare riferimento a un LOU, o Registration Agent, accreditato GLEIF. Non è fondamentale scegliere un fornitore nazionale, l’importante è che il LOU prescelto offra servizi nel Paese di riferimento. Un’azienda italiana, per esempio, potrebbe richiedere il LEI a InfoCamere ma anche a Bloomberg o al London Stock Exchange.

In ogni caso, sarà necessario compilare i dati richiesti:

  • Dati Level 1: le informazioni anagrafiche della società, come denominazione, indirizzo della sede legale e dati di iscrizione al registro nazionale delle imprese;
  • Dati Level 2: riguardano la proprietà, fondamentale per la trasparenza. Bisogna quindi dichiarare eventuali Parent Company (o controllanti dirette) e Ultimate Parent Company (società in cima alla catena di comando).

Affinchè l’emittente possa verificare i dati, è necessario allegare documenti ufficiali come la visura camerale e il bilancio consolidato che provi eventuali legami con altre società. Una volta completata la trasmissione delle informazioni e pagato il servizio, l’emittente convalida i dati e attiva il Codice LEI nel giro di 24-48 ore.

Il Codice LEI ha validità un anno. Alla sua scadenza, quindi, è necessario rinnovarlo. In caso di mancato rinnovo, il codice passa allo stato “Lapsed” (scaduto) e non è possibile eseguire operazioni finanziarie.

Come fare la verifica del Codice LEI?

Ci sono tre modi principali per eseguire una ricerca del Codice LEI:

  • Ricerca globale tramite il portale della GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation): è sufficiente inserire il nome dell’azienda per ottenere il Codice LEI di qualsiasi società e conoscere lo status del codice (che può essere attivo, scaduto o annullato);
  • Ricerca tramite LOU: si può verificare un codice anche sui siti dei singoli Enti che lo hanno emesso. Se l’azienda è italiana, per esempio, si può cercare sul portale di InfoCamere. Questo tipo di ricerca permette anche di scaricare un certificato ufficiale di avvenuta iscrizione (quello richiesto dalle banche);
  • Verifica massiva: se quello di cui si ha bisogno è un controllo “bulk” dei Codici LEI, è necessario fare riferimento a un servizio API come Company Top Worldwide di Openapi, che permette di ottenere i Codici LEI (e oltre 60 dati aziendali sempre aggiornati e verificati) delle aziende di tutto il mondo tramite API.
Codice LEI: cos'è e come verificarlo per tutte le imprese del mondo
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