Dati sulle imprese, documenti ufficiali, firma elettronica e fatturazione elettronica integrati via API in un unico ecosistema per imprese, commercialisti e professionisti.

Sempi srl non sviluppa semplicemente una suite di software: sta costruendo uno Standard Europeo di Business Governance. Si tratta di un modello che permette a imprese, commercialisti, consulenti e professionisti di lavorare con lo stesso linguaggio, gli stessi dati e gli stessi criteri decisionali. Alla base c'è il Metodo Sempi, articolato in quattro fasi: Valuta, Pianifica, Esegui, Rivaluta. Lo stesso principio viene applicato a governance, contabilità, fiscalità, organizzazione e collaborazione tra azienda e professionisti.
Il metodo prende forma in un ecosistema di tre strumenti:
Sempix gestisce contabilità, fiscalità e processi amministrativi.
SempiPlancia si occupa di governance, controllo e maturità gestionale.
Ribkom cura la collaborazione e la comunicazione tra impresa, consulenti e professionisti. Per Sempi non sono tre prodotti separati, ma tre parti dello stesso modello operativo. L'obiettivo non è aggiungere un altro gestionale a un mercato che ne offre già molti. Sempi vuole rendere la gestione delle imprese più semplice, uniforme, interoperabile e misurabile, senza costringere aziende e professionisti a lavorare in decine di ambienti scollegati tra loro.
Fin dall'inizio Sempi ha scelto un'architettura aperta e API-first, con una regola precisa: costruire ciò che rappresenta il proprio valore e non reinventare ciò che altri sanno già fare bene. Il valore di Sempi sta nel metodo, nei processi, nell'automazione e nella capacità di trasformare dati diversi in informazioni utili per lavorare e decidere.
Durante i processi gestiti dalla piattaforma, però, servono continuamente informazioni e servizi che non nascono al suo interno. Bisogna verificare un'impresa, ottenere una visura, recuperare un documento ufficiale, firmare un documento, attribuirgli data certa o gestire un flusso di fatturazione elettronica. Costruire ogni volta un'infrastruttura dedicata avrebbe significato mesi di sviluppo e manutenzione, sottratti al vero obiettivo.
Sempi cercava quindi un partner capace di offrire molti servizi diversi all'interno di un'unica infrastruttura API. Un requisito era fondamentale: l'integrazione doveva restare invisibile per l'utente. Chi lavora sulla piattaforma non deve sapere quale API è stata interrogata, quale registro è stato consultato o quale servizio ha generato il documento. Deve semplicemente poter continuare a lavorare.
Sempi utilizza, e sta integrando progressivamente, diversi servizi dell'ecosistema Openapi, che coprono punti differenti dello stesso processo:
Per Sempi il valore non sta nella singola API. Sta in quello che succede quando questi servizi smettono di essere separati e diventano parti dello stesso processo.
Sempix mostra bene come funziona questo approccio. Sempi sta costruendo un percorso che accompagna l'utente passo dopo passo: dal dato al documento, dalla contabilità al controllo, fino all'adempimento. Oggi Sempix gestisce, o sta integrando progressivamente, molte attività: fatturazione elettronica, acquisizione e classificazione di documenti PDF e XML con OCR e AI, flussi bancari PSD2, riconciliazione, cespiti, ritenute, ENASARCO, IVA, LIPE, F24, Intrastat, OSS, corrispettivi e dichiarativi fiscali.
In ognuna di queste fasi le API Openapi entrano nel processo quando servono. Possono verificare i dati di un'impresa, acquisire una visura, controllare informazioni di rischio, produrre un documento, firmarlo, attribuirgli una marca temporale o gestire la fatturazione elettronica.
3.png)
Il primo beneficio è la velocità di sviluppo. Le API già strutturate evitano a Sempi di dedicare mesi alla costruzione e alla manutenzione di singoli servizi infrastrutturali. Il secondo è la scalabilità: la piattaforma può aggiungere nuovi servizi ai processi esistenti senza creare ogni volta un nuovo ambiente.
Il terzo, per Sempi fondamentale, è la qualità dell'esperienza utente. Dietro un singolo processo possono lavorare dati del Registro Imprese, documenti ufficiali, firma elettronica, SDI, servizi di rischio, Trust e AI. Davanti, però, l'utente trova un unico percorso. Il quarto beneficio è strategico: le risorse del team restano concentrate sul Metodo Sempi e sulla logica dei processi, invece di essere spese per sviluppare decine di infrastrutture verticali.
Il risultato più evidente è la velocità con cui oggi Sempi trasforma un'esigenza operativa in una funzione integrata. Negli ultimi mesi Sempix è cresciuto fino a coprire un percorso molto più ampio: dal documento alla contabilizzazione, dai movimenti bancari agli adempimenti, fino ai dichiarativi e ai flussi telematici. Parallelamente, SempiPlancia trasforma i dati disponibili in indicatori di governance e controllo, mentre Ribkom collega azienda e professionisti nello stesso ecosistema. Le API Openapi arricchiscono tutti questi processi con dati e servizi esterni, senza frammentare l'esperienza.
La visione di Sempi è chiara. Non vuole un software con cento pulsanti: vuole che l'utente possa dire "devo fare questa cosa" e che sia il sistema a capire quali dati, servizi, documenti e controlli servono per portarla a termine. In questo modello le API sono uno degli elementi che lo rendono possibile, non solo un collegamento tecnologico. Sempi costruisce il percorso, e Openapi permette di collegarlo al mondo esterno. È così che, pezzo dopo pezzo, prende forma uno Standard Europeo di Business Governance realmente utilizzabile ogni giorno.
