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Tutela dei minori: come funziona la verifica dell’età in Spagna

Dalla Cartera Digital alla legge organica: così Madrid anticipa il DSA europeo sulla verifica dell'età

La Spagna si sta ponendo come Paese pioniere in Europa sul fronte della tutela dei minori online, anticipando direttive che l’UE sta discutendo nell’ambito del Digital Services Act (DSA). “Li proteggeremo dal Far West digitale”, ha dichiarato il Primo Ministro Pedro Sánchez qualche mese fa.

Il risultato è un sistema di verifica dell’età molto avanzato, destinato a diventare il modello operativo di riferimento per l'intero mercato unico europeo.

Protezione dei minori online: il balzo in avanti della Spagna

La protezione dei minori online in Spagna passa per due operazioni fondamentali: il progetto Cartera Digital Beta, un’app in fase di test che verifica l’identità e l’età degli utenti, e la Legge Organica per la Protezione dei Minori negli Ambienti Digitali, pienamente in vigore dal 2026. 

La Cartera Digital (Digital Wallet)

L’app Cartera Digital Beta sviluppata dal Governo spagnolo, in fase di test da settembre 2024, nasce per confermare la maggiore età della persona senza rivelarne il nome, la data di nascita o l’identità reale (zero-knowledge proof). Progettata per essere usata durante la navigazione su siti web con restrizioni, l’app funziona tramite la semplice scansione di un QR code generato sul sito in questione.

Il suo scopo principale è tutelare i minori limitando l’accesso ai siti per adulti, non a caso prevede anche un numero massimo di circa 30 accessi al mese ai siti pornografici da parte dei minori. L’app è sviluppata in conformità con le normative europee ed è pronta per evolvere come EUDI Wallet, includendo documenti ufficiali e certificati.

La Legge Organica per la Protezione dei Minori negli Ambienti Digitali

Presentata per la prima volta nel luglio del 2024, la Ley Orgánica de Protección de los Menores en los Entornos Digitales è oggi il quadro normativo in vigore per la gestione dei minori in materia di governance digitale. La legge ha lo scopo di tutelare i minori online proteggendoli da contenuti dannosi e prevenendo lo sfruttamento online, e coinvolge un’ampia platea di soggetti, che vanno dalle piattaforme digitali (inclusi i social network) agli sviluppatori di videogiochi.

Tra i suoi punti fondamentali ci sono:

  • Innalzamento dell'età minima per l'accesso e la registrazione dei minori sulle piattaforme di social media, che passa da 14 a 16 anni;
  • Sistema di verifica dell’età: la legge impone alle piattaforme che offrono contenuti sensibili (pornografia, violenza, gioco d'azzardo) di utilizzare sistemi di verifica certi e sicuri, come la Carteraa Digital;
  • Obblighi per i produttori di dispositivi: smartphone, tablet e console venduti in Spagna devono includere sistemi di controllo parentale pre-installati e gratuiti e devono avere un’etichetta che indichi chiaramente i rischi legati all'accesso incontrollato alla rete;
  • Divieti e limitazioni per gli algoritmi, che non possono seguire “pattern oscuri” che spingono gli utenti a trascorrere online più tempo del previsto o a fare acquisti impulsivi;
  • Introduzione dei reati digitali di deepfake e cyberbullismo nel Codice Penale spagnolo.

Come funziona la verifica dell’età in Spagna?

Come anticipato, con l’entrata in vigore della nuova legge i minori di 16 anni dovranno ottenere il consenso esplicito dei genitori per attivare un account sulle piattaforme digitali. Perciò i meccanismi di verifica dell’età diventano uno dei pilastri fondamentali della governance digitale spagnola (prima ancora che di quella europea, che vedrà la luce con il Digital Services Act).

I sistemi di verifica dell’età devono essere sicuri e garantire che i minori possano accedere solo a contenuti adatti alla loro età. L’autodichiarazione, quindi, lascia il posto a un portafoglio digitale governativo (la Cartera Digital di cui sopra) che identifica l’utente e rilascia al sito web un token anonimo che - sulla base dei documenti ufficiali - certifica l’età dell’utente senza rivelarne i dati.

Si superano così le limitazioni di privacy, sicurezza e usabilità che si avrebbero con sistemi troppo facili da aggirare, come l’autodichiarazione, o con soluzioni estreme come il caricamento dei documenti per l’accesso ai singoli siti web.

Verifica dell’età: verso uno standard europeo

La strategia dell'Unione Europea per l'identità digitale, consolidata dal regolamento eIDAS 2.0, sta trasformando radicalmente la gestione e la condivisione degli attributi personali online, a partire dalla verifica dell'età. Superando la frammentazione dei controlli isolati e poco sicuri, il nuovo framework del Portafoglio Europeo di Identità Digitale (EUDI Wallet) permette ai cittadini di validare i propri dati una sola volta presso un ente certificato e di presentarli digitalmente ovunque sia necessario, come avviene con la Cartera Digital.

Aziende e sviluppatori che operano su scala internazionale devono adeguarsi a queste regole, e a quelle che verranno, adottando soluzioni di verifica dell’età conformi ai requisiti del DSA e alle diverse leggi nazionali che recepiscono le indicazioni comunitarie.

Come funziona la verifica dell'età online in Spagna?
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