Oltre 100 giovani talenti, 8 ore di sviluppo e strumenti concreti per abbattere le barriere di accessibilità per persone cieche e sorde.

Sabato 26 settembre il Talent Garden di Milano ha ospitato l’AI Accessibility Hackathon, una giornata di sviluppo organizzata da BAINSA in collaborazione con Anthropic. L’obiettivo era preciso: usare l’intelligenza artificiale per ridurre le barriere di accessibilità che le persone cieche e sorde incontrano ogni giorno negli ambienti digitali e professionali.
Openapi ha partecipato all’iniziativa come Track Partner della track dedicata all’accessibilità. Abbiamo affiancato oltre 100 studenti e giovani sviluppatori delle principali università milanesi nella costruzione di prototipi concreti, per sostenere da vicino chi sta costruendo le tecnologie di domani.
L’accessibilità digitale è ancora uno dei temi aperti dell’innovazione. Molti strumenti che usiamo ogni giorno per lavorare, comunicare e informarci non sono pensati per chi ha una disabilità visiva o uditiva.
Per otto ore i team hanno lavorato su barriere documentate e reali. Hanno usato Claude, il modello di AI sviluppato da Anthropic, come tecnologia principale e sono stati supportati da mentor del settore. A fine giornata hanno presentato prototipi funzionanti a una giuria finale. Niente idee su carta: strumenti pensati per risolvere problemi veri.
BAINSA (Board of AI & Neuroscience Associations) è il più grande laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale guidato da studenti in Italia. Nata nel 2022, ha laboratori in Bocconi, al Politecnico di Milano e alla Sapienza. Riunisce studenti di AI, neuroscienze, data science, ricerca quantitativa e tecnologia applicata.
La sua attività spazia da progetti tecnici e review di ricerca a workshop, demo, hackathon ed eventi con l’industria. Si tratta di una comunità selettiva: 70 membri e un tasso di ammissione del 10%.
Come Track Partner, Openapi ha contribuito alla track dedicata all’accessibilità su due fronti:
Per noi è stata l’occasione per incontrare da vicino una nuova generazione di sviluppatori e vedere come affrontano problemi complessi con gli strumenti più avanzati a disposizione.
L’accessibilità funziona meglio quando è un principio di progettazione, non una funzionalità aggiunta alla fine. Perché questo accada, chi sviluppa ha bisogno di strumenti affidabili, facili da integrare e pronti all’uso.
È qui che AI e API lavorano insieme. I modelli di intelligenza artificiale aprono nuove possibilità di interazione. Le API permettono di collegare servizi essenziali, come l’invio di messaggi e le comunicazioni, in modo rapido e sicuro. Chi costruisce può così concentrarsi sul problema da risolvere, invece che sull’infrastruttura.
Piattaforma leader in Europa nel mercato delle API, Openapi sostiene le iniziative che mettono al centro le persone che fanno innovazione. La partecipazione all’AI Accessibility Hackathon come Track Partner conferma la nostra missione: rendere dati e servizi accessibili, integrabili e pronti all’uso, per chiunque voglia costruire qualcosa di utile.
Perché la tecnologia migliore è quella che funziona per tutti.